FAQ 2018-12-05T15:00:56+00:00

F.A.Q.

A:  La realizzazione segue uno schema semplice e lineare, di cui ECONOMAX® fornisce tutti i dettagli in fase di supporto prevendita. L’installazione può essere facilmente attuata da un qualsiasi idraulico di fiducia. I diametri delle tubazioni di mandata e ritorno devono essere almeno uguali (o di una taglia superiori) rispetto a quelli della torre evaporativa. E’ inoltre necessario predisporre una valvola di intercettazione in ingresso ed in uscita da ciascuna delle macchine del laboratorio.

A:  Oltre al dosatore di polifosfati (installato di serie), ECONOMAX® fornisce accessori opzionali a complemento dell’impianto, tra i quali:

  • un addolcitore sulla linea dell’acqua di reintegro
  • una resistenza elettrica antigelo con termostato, in caso di installazione all’esterno ed utilizzo nei mesi invernali
  • un interruttore di minimo livello, qualora si voglia preservare la pompa in caso di svuotamento della vasca della torre (assenza di reintegro)
  • un filtro antipolvere sulla bocca di aspirazione della macchina, per limitare l’ingresso di particelle di preparati e zucchero nel caso in cui la torre venga installata all’interno

A:  No, le macchine possono rimanere nella configurazione originale. E’ invece necessario operare sulle valvole pressostatiche, le quali tendono a ostruire il flusso dell’acqua. La soluzione ottimale consiste nella rimozione delle stesse oppure nell’apertura completa di queste, agendo sulle apposite viti di regolazione.

A: No, l’impianto è molto semplice. Gli unici accorgimenti legati all’utilizzo della torre sono:

  • il corretto trattamento dell’acqua di reintegro (problema quasi totalmente risolto se esiste già un addolcitore); ogni torre, comunque, è dotata di un dosatore di polifosfati e di un sistema di spurgo dell’acqua
  • nel caso di installazione all’interno del laboratorio, assicurarsi della corretta espulsione all’esterno dell’aria satura in uscita dalla torre e di mantenere una buona aerazione del locale.

Attenzione: non otturare le bocche di presa aria poste sul cassonetto copri-ventilatore, che devono avere una distanza minima di 250 mm da eventuali ostacoli.

A:  Il dosatore di polifosfati, inserito sulla linea dell’acqua di reintegro, rilascia in modo proporzionale (ovvero a seconda del flusso d’acqua che lo attraversa) una quantità di sali che mantiene in sospensione il carbonato di calcio nel circuito. Una volta esaurita la pastiglia contenuta nel bicchiere trasparente (controllo visivo), occorre sostituirla con una nuova. Il meccanismo di spurgo, invece, elimina periodicamente una minima quantità d’acqua dal circuito di raffreddamento, al fine di garantire un ricambio periodico ed efficace dell’acqua in esso contenuta.

Nota: dosatore e spurgo, seppur utili allo scopo, NON garantiscono da soli la soluzione ottimale per ogni condizione di funzionamento; dosaggio e spurgo, infatti, vengono fatti solo sulla base di “volumi” di acqua (portate), e non sulla qualità chimico-fisica. È pertanto preferibile integrare tali accessori con un sistema di addolcimento e trattamento acqua (vedi “optional”).

A:  Ogni torre ECONOMAX® è dotata di un rilevatore di pressione che comunica direttamente con l’inverter elettronico della pompa. In questo modo i parametri del circuito idraulico vengono automaticamente monitorati e regolati, mantenendo costantemente la portata e la pressione ottimali per il buon funzionamento della torre ed il raffreddamento delle macchine.

A:  La capacità di raffreddamento della torre è strettamente legata alle dimensioni della macchina e alla qualità dell’aria ambientale, essendo quest’ultima la chiave di volta su cui si basa il funzionamento della torre stessa. La temperatura dell’acqua in uscita, quindi, non può essere abbassata al di sotto di un certo limite (temperatura di bulbo umido). La portata di acqua che viene inviata alle macchine, tuttavia, è dimensionata per raffreddare a sufficienza i compressori. Le torri ECONOMAX® dispongono inoltre di un sistema di reintegro forzato di acqua fresca dalla rete che garantisce il rapido abbassamento della temperatura nel caso in cui le macchine vadano in sofferenza.

A:  Essendo dotata di due organi in movimento (pompa e ventilatore), esiste la seppur remota possibilità che uno di questi vada fuori uso. Il “fuori uso” può essere di origine meccanica (in tal caso potrebbe notarsi un rumore anomalo) oppure elettrica. In questo secondo caso, sia il motore della pompa che quello del ventilatore sono dotati di una protezione termica a monte, inserita nel pannello di comando a bordo torre.

A:  Per ovviare a tale estrema ed improbabile situazione, è sufficiente realizzare un by-pass nell’impianto idraulico con un sistema di valvole (schema disponibile c/o Uff. Tecnico MITA s.r.l.) per escludere la torre evaporativa e operare con acqua a perdere per il tempo necessario ad effettuare le dovute riparazioni o manutenzione.

A:  Nessuno in particolare. Almeno una volta all’anno, ad inizio stagione, verificare lo stato generale della macchina, il buon funzionamento di ventilatore e pompa, l’assenza di incrostazioni o depositi sul pacco di scambio termico e sul separagocce (questi ultimi in particolare devono sempre essere al massimo dell’efficienza). E’ inoltre molto importante verificare periodicamente il buono stato di funzionamento di sistemi ausiliari (se presenti) per il trattamento dell’acqua, quali addolcitori, dosatori, ecc…

A:  Per ragioni igienico sanitarie, è bene evitare di lasciar ristagnare l’acqua nel circuito di raffreddamento e nella vasca della torre al fine di evitare formazione di limo, alghe, ecc… Provvedere quindi allo svuotamento totale mediante l’apposita valvola di scarico che si trova vicino alla pompa. Prima del nuovo avvio della macchina provvedere alla pulizia generale della torre ed in particolare della vasca.

A:           Dal punto di vista operativo, l’installazione all’esterno risulta essere la migliore in quanto la circolazione dell’aria è libera e ottimale. Nel periodo invernale, durante il periodo di fermo impianto, è bene che la torre ed i tubi di collegamento alla stessa siano svuotati dall’acqua onde evitare pericolo di gelo; nel caso l’impianto sia funzionante anche in inverno, si consiglia di installare una resistenza elettrica con termostato nella vasca della torre e di isolare i tubi di mandata e ripresa acqua.